venerdì, settembre 25, 2009
In ricordo d'un artista


Il 4 luglio 2008, all'età di 91 anni, si spegneva nella sua casa bellinzonese Luigi Lepori.
Scultore di formazione, egli ha tuttavia dedicato gli ultimi anni della sua lunga e laboriosa esistenza alla pittura, altra grande passione.
Su tela ha voluto dipingere il Vangelo, la lettura che più amava e che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Così l'artista ticinese ci ha lasciato un centinaio di quadri che rappresentano altrettanti episodi della vita di Gesù.
Solo ora possono essere ammirati da tutti, perchè mai, in vita, egli aveva accettato di esporli, nonostante le numerose sollecitazioni.
Una parte di queste opere, che rappresentano scene della vita pubblica di Gesù, sono ora esposte nella nostra chiesa del Sacro Cuore.
Si realizza così un originale percorso didattico e artistico diretto a tutti i giovani, in special modo ai bambini, catechisti o cresimandi.
Anche i genitori (o nonni) che li accompagnano potranno apprezzare le illustrazioni del Nuovo Testamento, rappresentate su tela in uno stile naïf molto toccante, assai personale ed immediato.
Ogni immagine riporta puntualmente la citazione scritta del brano del Vangelo (spesso di Luca) a cui l'artista s'è ispirato.
Grazie Luigi!
Ti ricorderemo nelle nostre preghiere.
Etichette: arte ticinese, artista, catechismo, vangelo
martedì, novembre 25, 2008
Intervista sul Presepe.
1.- Padre Callisto, lei ha una vera e propria passione per il presepe, non manca di parlarne e di mettere l’accento sulla sua importanza. Come è nato questo suo grande interesse?
Il mio amore per il presepio evidentemente nasce dalla mia vocazione francescana. Ma anche da bambino, a casa dei miei genitori si faceva il presepio. Non lo trovavamo pronto, i figli collaboravano con il papà a costruirlo. Per cui quando ho lasciato la casa e sono entrato in Convento, è sempre stata una mia passione nei giorni antecedenti il Natale, a costruire dei piccoli o grandi presepi. Quando sono diventato parroco alla chiesa del Sacro Cuore di Bellinzona ho continuato con questa tradizione,ed ora la stessa si è sviluppata in un modo direi eccezionale. Di questo sono molto contento perché per me il presepio è una pagina di Vangelo aperta al pubblico.
(Troverete il seguito dell'intervista nella pagina del Gruppo Presepisti Ticinesi link qui a sinistra).
Il mio amore per il presepio evidentemente nasce dalla mia vocazione francescana. Ma anche da bambino, a casa dei miei genitori si faceva il presepio. Non lo trovavamo pronto, i figli collaboravano con il papà a costruirlo. Per cui quando ho lasciato la casa e sono entrato in Convento, è sempre stata una mia passione nei giorni antecedenti il Natale, a costruire dei piccoli o grandi presepi. Quando sono diventato parroco alla chiesa del Sacro Cuore di Bellinzona ho continuato con questa tradizione,ed ora la stessa si è sviluppata in un modo direi eccezionale. Di questo sono molto contento perché per me il presepio è una pagina di Vangelo aperta al pubblico.
(Troverete il seguito dell'intervista nella pagina del Gruppo Presepisti Ticinesi link qui a sinistra).
Etichette: intervista, Presepe, vangelo
domenica, settembre 30, 2007
Uomini, non pecore
Sembra una considerazione blasfema, ma la propaganda udc, con le pecore bianche che scacciano la pecora nera, ha un vago sapore biblico. Gesù nel Vangelo parla di pecore (che dovevano essere bianche) e di capre (che dovevano essere nere). Le prime impersonificavano i buoni, le seconde i malvagi.
Forse per questo, alcuni cristiani si sentono a posto con la loro coscienza anche se appoggiano questo partito. Ma costoro dimenticano che, proprio nella stessa pagina del Vangelo, Gesù loda e approva coloro che aiutano i più deboli, gli affamati, i perseguitati, i forestieri. E in un’altra parabola estende il concetto di prossimo ai forestieri, anzi agli extra-comunitari, perché il samaritano che aiutò l’uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico e fu malmenato dai briganti, era uno fuori dalla comunità d’Israele. Gesù inoltre non ha mai detto che la sicurezza interna la si ottiene buttando fuori quelli che non sono come noi, anzi ha accolto tutti e ha chiesto ai suoi seguaci di considerare il diverso come fonte di arricchimento, non come possibile destabilizzatore della tua pace e della tua patria.
Qualcuno dirà: cosa c’entra il Vangelo coi partiti politici? Fra i due c’è un’analogia: il Vangelo è un programma di vita, i partiti politici offrono dei programmi. Il confronto fra il programma evangelico e quello di un partito al quale si vuole aderire permetterà di vedere uguaglianze e discordanze. Se le discordanze sono tali che il programma di un determinato partito contraddice i dettami del Vangelo (per esempio “Ama il prossimo tuo come te stesso”), è chiaro che quel programma non potrà essere accettato e quel partito non potrà essere votato da chi si ritiene cristiano.
Forse per questo, alcuni cristiani si sentono a posto con la loro coscienza anche se appoggiano questo partito. Ma costoro dimenticano che, proprio nella stessa pagina del Vangelo, Gesù loda e approva coloro che aiutano i più deboli, gli affamati, i perseguitati, i forestieri. E in un’altra parabola estende il concetto di prossimo ai forestieri, anzi agli extra-comunitari, perché il samaritano che aiutò l’uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico e fu malmenato dai briganti, era uno fuori dalla comunità d’Israele. Gesù inoltre non ha mai detto che la sicurezza interna la si ottiene buttando fuori quelli che non sono come noi, anzi ha accolto tutti e ha chiesto ai suoi seguaci di considerare il diverso come fonte di arricchimento, non come possibile destabilizzatore della tua pace e della tua patria.
Qualcuno dirà: cosa c’entra il Vangelo coi partiti politici? Fra i due c’è un’analogia: il Vangelo è un programma di vita, i partiti politici offrono dei programmi. Il confronto fra il programma evangelico e quello di un partito al quale si vuole aderire permetterà di vedere uguaglianze e discordanze. Se le discordanze sono tali che il programma di un determinato partito contraddice i dettami del Vangelo (per esempio “Ama il prossimo tuo come te stesso”), è chiaro che quel programma non potrà essere accettato e quel partito non potrà essere votato da chi si ritiene cristiano.
Etichette: cristiani, pecore, vangelo
