domenica, settembre 02, 2007

 

Partecipazione

Domani comincia la scuola. Abbasso la scuola! Qualcuno mi dirà: Sei impazzito? No, ripeto con una parola forte quello che mi hanno comunicato con parole, gesti, smorfie, tutti gli scolari ai quali, in questi giorni ho chiesto: “Sei contento che riprende la scuola?”.
Solo un paio di bambini che iniziano domani la prima elementare mi hanno risposto di sì. Ma a spegnere l’entusiasmo di uno di questi ci ha pensato il fratello: “Aspetta un anno e poi vedrai se sarai contento di riprendere la scuola!”
Stando così le cose nella scuola c’è qualche cosa che non va. Ho fatto scuola per 45 anni, insegnando dalla prima elementare alla quarta liceo, e sono sempre stato contento di riprendere la scuola - che mi manca - e non avevo l’impressione che i miei allievi fossero malcontenti di partecipare alle mie lezioni. È vero, nelle classi superiori potevano scegliere se fare o non fare religione, ma erano tanti - allora - che sceglievano di partecipare. E tutto ciò, non perché era bravo il docente. Ma il segreto sta nella parola ora usata due volte “partecipare”.
Non ascoltare, subire, per annoiare, ma vivere le lezioni, renderle attive, far sì che l’allievo si senta un po’ docente, e il docente dimostri sinceramente di voler imparare dall’allievo. Questo mi sembra il segreto che rende la scuola interessante e desiderata, facendo sì che alla domanda sei contento di riprendere la scuola ci sia una risposta positiva perché si prevede una partecipazione attiva.
Allora si potrà dire: “Evviva la scuola!”.

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domenica, agosto 19, 2007

 

Viva la libertà

Ho tirato un sospiro di sollievo quando domenica 12 ascoltando la radio ho appreso che la Steet Parade di Zurigo si era svolta senza incidenti. Ho avuto un moto di rabbia quando il giorno dopo ho letto una cronaca sull’avvenimento dove fra l’altro si dice: “La sedicesima Street Parade di Zurigo è stata funestata dalla morte di un giovane svizzero di 18 anni, colpito al petto da una coltellata durante una rissa. Il fatto di sangue si è verificato sabato alle ore 21.30 sulla Rathausbrücke, ha indicato ieri sera la polizia zurighese. Nonostante i soccorsi, il ragazzo è deceduto sul posto. L’autore, che sarebbe un coetaneo della vittima, è tutt’ora in fuga. Le autorità hanno segnalato un’altra rissa con feriti per arma da taglio avvenuta lungo l’Utoquai poco dopo le 23. Ad avere la peggio sono stati due portoghesi di 16 e 19 anni, le cui condizioni non destano preoccupazione. Anche in questo caso i responsabili sono in fuga. La polizia che parla di una serata svoltasi tutto sommato nella calma, ha arrestato 26 persone, di cui 13 per traffico di droga, gli agenti hanno sequestrato 643 dosi di ecstasy, 164 di Lsd, 15 anfetamine e piccole quantità di altre droghe.
La folla che ha preso d’assalto il lungolago ha lasciato dietro di sé 87 tonnellate di rifiuti, sgomberate a poco a poco dagli addetti del comune che hanno lavorato fino alla tarda mattinata di ieri. Il personale paramedico non è rimasto con le braccia incrociate. Stando alla polizia, sono state soccorse 911 persone, soprattutto per contusioni, tagli, escoriazioni, emicranie, nausee. Per 35 persone si è reso necessario il ricovero per accertamenti: 79 avevano alzato troppo il gomito, altre 29 invece avevano consumato troppe droghe. Altre 163 persone sono state prese in consegna per un periodo di osservazione in un centro della protezione civile. L’associazione Street Parade si è detta contenta per l’edizione di quest’anno, tenutasi col motto “Respect”. Gli organizzatori hanno dichiarato all’Ats che faranno di tutto affinché l’appuntamento si rinnovi anche l’anno prossimo.
E questa manifestazione si chiama “Respect”, e “si farà di tutto” per rinnovarla!!

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domenica, luglio 15, 2007

 

Letture consigliate

Ho parlato di libri per le vacanze e ho cercato di mettere in pratica ciò che ho consigliato agli altri. Con un magnifico gruppo della mia Comunità (23 persone tra i 16 e gli 80 anni) siamo andati in Toscana ed Umbria. Tutti loro hanno fatto a piedi delle tappe tra La Verna ed Assisi mentre io, con il disponibilissimo autista Daniele, li abbiamo seguiti col pullman. Oltre ad alcuni libri su S. Francesco, che mi servivano per le riflessioni di gruppo mattutine e serali, ho preso con me il libro “Gesù di Nazaret” di Joseph Ratzinger alias Benedetto XVI. Avevo letto qualche recensione di quest'opera di segno opposto. Non ho la disgrazia di lasciarmi impressionare dai recensori, desidero verificare di persona.
Il libro del Papa mi è piaciuto moltissimo e sono rimasto esterrefatto quando al ritorno ho letto, su un nostro quotidiano, una stizzosa e negativa recensione di un prete, sospeso dal suo ufficio. Costui non ha capito che Benedetto XVI non ha inteso scrivere una biografia di Gesù, ma - come dice lui stesso - delle riflessioni e meditazioni teologiche su Cristo. Il recensore se la prende perché il libro non è esegetico, ma teologico; il libro è opera di un autore che è teologo, cosa volete che scriva?… è il suo campo, la sua formazione che traspare.
La stessa struttura dell’opera dice che non è un lavoro esegetico; i capitoli sembrano ampie conferenze, o meglio meditazioni, su vari temi come il “Discorso della montagna”, la “Preghiera del Signore” (commento al “Padre Nostro”). Ripeto, un libro che mi è piaciuto molto, che mi ha dato molto. Certo non è un libro per “dubbiosi e non credenti”, ma per iniziati, senza essere per specialisti. Mi augurerei che chi ha letto il mio libro “Ti presento Gesù Cristo”, che si avvia alla terza edizione, poi legga questo; completerà la sua formazione cristiana. Unico neo: l’edizione italiana alle volte contorta, poco fluida, forse troppo ligia all’originale tedesca.

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