domenica, dicembre 06, 2009

 

Campanili e/o minareti

C’è da sbattezzarsi e diventare mussulmani se i cristiani d’Europa sono così intolleranti!
“Per fortuna mi sposo ed andrò ad abitare all’estero perché mi vergogno di essere svizzera dopo questa votazione”.
“Siamo rimasti in pochi a difendere la fratellanza universale”.
Queste ed altre sono state le reazioni che ho raccolto dopo l’esito della votazione sui minareti. Io non sarei così drastico, mi è rincresciuto per l’esito che permette di inserire in una nobile carta qual’è la Costituzione Svizzera, un divieto per me incomprensibile. Sono deluso anche perché, come molti, abbiamo nutrito la speranza che questa iniziativa non venisse accolta dopo che i sondaggi la davano perdente, però non mi scoraggio. E benché non riesca a capire le motivazioni che hanno spinto tanti miei concittadini a proibire l’erezione di minareti in Svizzera, ho fiducia che questa dimostrazione di chiusura possa essere superata, attraverso la buona volontà di coloro che si sono opposti a simile iniziativa, a condizione che gli stessi dimostrino ancora maggiore sensibilità e apertura verso tutti coloro che non sono della stessa nazione e della stessa religione. D’altra parte una limitazione che aveva come radici la paura, può essere superata soltanto attraverso la non paura, cioè l’ottimismo. Lasciarsi andare al pessimismo è fare il gioco degli iniziativisti. È indispensabile puntare sulla buona volontà di coloro che sanno vivere il senso dell’accoglienza, che credono ancora alle parole del vangelo:”Amerai il prossimo tuo come te stesso”, questa è l’unica arma con la quale si può vincere la paura.
Mi auguro soltanto che questa votazione non crei delle lacerazioni, anche se le potrei comprendere, perché come noi ci sentiamo offesi se veniamo privati dei nostri diritti religiosi, così comprendo che i mussulmani si possano sentire offesi e frustrati da un atteggiamento intollerante da parte della maggioranza dei votanti svizzeri.
Comunque qualcuno è responsabile dell’abbassamento di stima verso gli svizzeri che si è verificato in molte persone oneste in patria e all’estero.
Qualcuno è responsabile, se in altre nazioni si diventa più crudeli contro gli stranieri con leggi discriminanti.
Qualcuno è responsabile se ci saranno delle ritorsioni nei nostri riguardi, già iniziate.
Qualcuno è responsabile del degrado politico che avviene e cha aumenta anche nel nostro paese, dove la politica non sembra più figlia dell’etica, ma una mucca dalla quale mungere i propri interessi personali e partitici.

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domenica, ottobre 25, 2009

 

Campanili e minareti

Imitando il mio dirimpettaio di destra (per chi legge il giornale) l’amico direttore Gio Rezzonico, voglio raccontarvi di un bellissimo viaggio fatto con un gruppo in Andalusia.
Il nostro intento era quello di approfondire i rapporti fra islamismo e cristianesimo. Perciò durante tutta la settimana abbiamo letto i passi della Bibbia con quelli rispettivi del Corano mentre visitavamo le antiche moschee trasformate in cattedrali. Abbiamo ammirato ed anche ringraziato i re spagnoli che, quando hanno riconquistato quel territorio in mano agli arabi, non hanno distrutto monumenti di immenso valore artistico, ma li hanno conservati nella loro funzione di casa del Signore; che questi venga poi chiamato Dio-Padre o Allà, per Lui, credo, sia cosa di minore importanza.
Nello studio della Bibbia e del Corano le figure più importanti che abbiamo incontrato sono Adamo il progenitore, (il testo islamico non nomina mai Eva), Noé il salvato, Abramo con il primogenito Ismaele (e non Isacco come per gli ebrei e i cristiani), e Mosé. Quel testo base per i mussulmani è stato dettato direttamente da Dio, è quindi considerato il “Verbo” per eccellenza, occupando quella posizione che nel cristianesimo è propria di Gesù. La figura più affascinante del Nuovo Testamento è Maria, la Madre di Gesù, l’unica donna nominata nel Corano. Gesù stesso occupa un posto importante in quel libro, anche se viene rigettata con orrore (per il noto stretto monoteismo islamico) la sua figliolanza divina.
Ho iniziato a parlare del viaggio, mi sono soffermato a descriverne lo scopo. Tutto ciò è voluto perché, se il turismo è bello, il dare allo stesso degli scopi culturali, in questo caso anche religiosi, è intelligente. I nostri viaggi hanno sempre simili scopi: vengono perciò preparati e poi - al ritorno - verificati. Per la Spagna abbiamo dedicato due viaggi a San Giacomo di Compostela visitando il nord della nazione. Il centro l’abbiamo visitato seguendo la vita di Santa Teresa D’Avila, il sud come vi ho detto, interessandoci di Bibbia e Corano. I viaggi se sono intelligenti, arricchiscono culturalmente, altrimenti alleggeriscono solo il portafoglio.
Va senza dire che nel sottofondo dei nostri pensieri, durante la permanenza in Spagna, vi era la prossima votazione sui minareti. In queste moschee-cattedrali il minareto, immurato alla base, fu poi trasformato in campanile, evidentemente un gruppo che s’interessa di Bibbia e di Corano non aveva idee proibizioniste.

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