lunedì, settembre 08, 2008

 

Presepisti d'Insubria unitevi a noi!

Sabato scorso, 6 settembre, abbiamo tenuto a Spazio Aperto, il primo incontro per imparare a costruire peresepi ; il corso è stato tenuto da Lucio e Flavio Negri di Balerna e da Antonio Peduzzi di Cantù.
Tredici i partecipanti che hanno seguito questa prima giornata, con notevole attenzione ed interesse.
La mattina, dopo la mia succinta presentazione dei fatti evangelici che hanno dato origine al presepio, si è passati subito alla parte pratica con nozioni di lavorazione e colorazione del carton gesso per costruire casette e manufatti di diverso tipo.
Nel pomeriggio (come previsto) è stata presentata la teoria della prospettiva, applicata alla scenografia del presepio.
Sabato prossimo (13 settembre) con inizio alle ore 9.00 sempre a Spazio Aperto, si continuerà con la parte elettrica, i giochi d’acqua e la costruzione di una capanna.
Nel pomeriggio si daranno nozioni per la vegetazione e l’ambientazione, per terminare con la costruzione della grotta.
Tra i partecipanti è nata l’idea di ritrovarsi successivamente per un atelier pratico e per un’uscita a visitare qualche mostra allestita nell’alta Italia.
Di tutto ciò si discuterà sabato prossimo. Chi volesse aggregarsi ed iscriversi a questa seconda parte, lo può ancora fare (tassa pranzo compreso fr. 50.--) telefonando negli orari d’ufficio al n. (00 41) 091 820 08 80.

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domenica, agosto 24, 2008

 

Presepisti del Ticino

Vi meravigliereste se un marito, appena tornato dalle vacanze estive dicesse alla moglie: “Prenota subito per le vacanze invernali la settimana fra Natale e capodanno”?
E lo sapevate che i panettoni di Natale vengono preparati dalle grandi catene alimentari italiane durante l’estate? Se non vi meravigliate e sapete queste cose, non vi stupirà se questa etichetta parla di presepi, ovvero della preparazione al Natale.
E non ne parla soltanto, ma propone un corso per la preparazione di presepi che si terrà a Spazio Aperto, via Geretta 9a, a Bellinzona e al quale sono invitati tutti gli amanti dei presepi.
Ma perché io sono così entusiasta di questi manufatti da farne allestire nella mia chiesa una trentina e passa? Per tre motivi:
1. Perché credo nell’identità cristiana della nostra terra. Senza dispensare altre religioni, il Cristianesimo é quella che anima da millenni le nostra cultura.
2. Perché credo nella creatività: due parole simili che indicano la volontà di rendere concreta (visibile-toccabile) la propria fede.
3. Perché credo nella comunità. Il lavoro di costruzione di un presepio, specie se fatto in famiglia é altamente comunitario e permette interscambi tra chi vi partecipa e dialogo tra genitori e figli.
Per saperne di più sul corso proposto, vedi il sito www.presepisti.blogspost.com o telefona al n. 091 820 08 80.

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domenica, gennaio 13, 2008

 

Presepe, seme di bene e collaborazione

Nel fare un bilancio delle feste natalizie e delle manifestazioni che le circondano, vorrei ancora soffermarmi sui presepi, per dire che i cinquanta ospitati nella nostra chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona sono stati visitatissimi. Rimarranno esposti fino a domenica 20 gennaio compresa.
Ma la cosa più bella è stata l'iniziativa di invitare gli amanti del presepio ad un incontro, tenutosi venerdì 4 gennaio a Spazio Aperto. Vi era gente proveniente da tutte le parti del Ticino. Si è discusso, scambiato esperienze, promesso prestiti, progettato nuove collaborazioni e deciso di organizzare un corso per chi vuole imparare la tecnica presepiale.
Chi vuol saperne di più presto avrà a disposizione anche un sito internet.
Si è deciso di organizzare un gruppo di presepisti ticinesi al quale ci si può iscrivere mediante e-mail (bellinzona@cappuccini.ch).
Questa collaborazione è molto utile: perchè un bel presepio, un anno esposto nel Mendrisiotto, non può essere ammirato l'anno dopo nel Locarnese?
Il presepio riflette un fatto religioso, storico, profondamente culturale.
Sempre a Bellinzona si è vista una casa super-illuminata da centinaia e centinaia di lampadine con animali, babbi natale che scalano le finestre, alberi: segno del kitsch, dello spreco, della banalità consumistica.

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