domenica, maggio 09, 2010

 

Son tutte belle le mamme del mondo


Oggi è la festa della mamma. Auguri a tutte le mamme, da quelle che ci hanno dato la vita alla “madre terra con i suoi frutti, fiori coloriti e l’erba”.

Questa festa mi fa ritornare alla mente un fatto vissuto qualche settimana fa. Una domenica mattina, dopo la S. Messa principale quando la chiesa era già vuota, vidi una mamma seduta in un banco con un neonato in braccio. La notai già quando si accostò alla Comunione, ma nella chiesa ormai deserta la loro presenza spiccava di più. Mi avvicinai e vidi che la donna stava allattando il bambino; imbarazzata mi disse: “Ha fame”. Le risposi che meritava una foto perché, un gesto così umano in una chiesa, richiamava la figura di Maria che allatta Gesù, figura che un tempo era spesso dipinta nelle nostre chiese - vedi fra le altre l’effige di Morbio Inferiore - ma che ora non viene più ripetuta per dare posto a delle Madonne sole, angelicate, tanto lontane dall’attuale figura materna. Oltre alle “Madonne del latte” ci sono altri titoli che meritano la nostra devozione, per esempio la Madonna addolorata sotto la croce del Figlio scena che vediamo ripetere in tante madri accanto alla bara del loro figlio prematuramente scomparso. Specie a queste “mamme dolorose” oggi vada il nostro pensiero e il nostro augurio di forza e coraggio. Comunque oggi la figura della madre deve essere rivalutata, ricordando che non si è madri solo se si è genitrici ma, oltre al generare, la maternità si esplicita nell’educare, tant’è vero che sono autenticamente madri - e vanno oggi festeggiate - tutte le mamme adottive e tutte quelle donne che hanno allevato ed educato figli anche non propri.

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domenica, maggio 10, 2009

 

Festa della Mamma

Oggi è la festa della mamma, auguri a tutte quelle donne che sono tali, sia se hanno generato, sia se hanno adottato.
In questi ultimi tempi ho conosciuto dei bellissimi casi di coniugi che hanno arricchito la loro vita famigliare con l’adozione, gente generosa. Nel caso in cui non potevano avere figli propri, non si sono chiusi nel loro egoismo di coppia; nel caso in cui avevano già figli, hanno voluto arricchire la loro corona di pargoli con un nuovo arrivo. In quest’ultimo caso, se i figli propri sono ben preparati si dimostrano fratellini e sorelline di grande disponibilità e affettuosità.
È vero che oltre alla paternità e alla maternità fisica vi è quella sociale e spirituale che genera attraverso il volontariato e la vita religiosa, quindi anche queste madri oggi devono essere festeggiate. Un pensiero invece a quelle che non ce la fanno a vivere questa vocazione e abbandonano il frutto del loro corpo alla società in modo anche drammatico; invece di giudicarle chiediamoci che cosa facciamo per aiutarle.
Una figura di madre che mi ha sempre affascinato è la madre di S. Francesco d’Assisi, la provenzale Pica, moglie di Pietro di Bernardone.
Se Francesco fu quel cantore della natura, quell’amante della musica, quell’uomo fraternamente aperto a tutte le creature, sembra che lo si debba a sua madre. Chi è interessato a conoscere questa bella figura, venga quest’oggi nella Chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona dove, alle ore 15.30, verrà ripetuta la Sacra Rappresentazione “Il nostro Francesco”. È un omaggio che tributiamo alle mamme e alle nonne. Vivere insieme un momento di gioia e di spiritualità francescana, vuol dire fare della festa della mamma un giorno particolarmente felice, è una alimentazione spirituale e culturale, oltre al buon pranzetto che la famiglia prepara in onore alla mamma, nella speranza che non sia lei a prepararlo

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